Franchetto WebBlog - - Curiosità
23 febbraio, 2015

Vini e Vulcani: binomio vincente

Ciao amici!

Ultimamente sentiamo spesso parlare di vini vulcanici, terreni vulcanici, volcanic wines, noi stessi, come soci del Consorzio di Soave, apparteniamo all’associazione “Volcanic Wines”, che ha lo scopo di raccogliere le Doc italiane di origine vulcanica.

Fieri del nostro “Fattore Vulcano” vogliamo spiegare in modo semplice e comprensibile anche ai meno esperti di geologia o enologia, l’importanza che rivestono i suoli di origine vulcanica per la nostra produzione vitivinicola.

I nostri vigneti, sia quelli a Vestenanova che, in modo ancora più accentuato, quelli a Terrossa sorgono su terreni di origine vulcanica e questo fattore incide anche sul bicchiere di vino finale, ci credete?

Ecco spiegati tre motivi:

1 – I terreni vulcanici sono composti da tufi e basalti, ricchi di ferro, magnesio e altri micro-elementi che attraverso l’uva conferiscono al vino una caratteristica sapidità minerale.

2 – I terreni vulcanici, grazie proprio alla loro porosità sono in grado di accumulare acqua e calore del sole per poi rilasciarli lentamente quando le viti ne hanno bisogno.

3 – Ultimo ma non meno importante: i terreni vulcanici sono ricchi di sostanze nutrienti per la vite e rappresentano un’ottima barriera del tutto naturale contro le malattie del suolo. Per questo motivo sono richiesti molti meno interventi e la viticoltura risulta qualitativamente migliore e più sostenibile dal punto di vista ecologico.

Basta fare un giro a piedi sui vigneti di Garganega a Terrossa, dove viene prodotto il nostro Soave “La Capelina” per scoprire un terreno di color rosso, ricco di ferro, e vedere sparse qua e là bellissime rocce scure di basalto, testimoni di un antico vulcano. (Vedi foto sottostanti)

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(Terreno rosso ricco di ferro)

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(Basalti)

Anche Il Consorzio sta promuovendo in modo forte questo fattore, a testimonianza di quanto la nostra origine vulcanica sia un tratto distintivo dei nostri vini. A tal proposito vi lascio un loro recente articolo riguardo a questo argomento. http://www.ilsoave.com/i-vini-dei-vulcani-dentro-un-libro/ 

Se siete curiosi e volete più informazioni non esitate a contattarci :)

 

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Wines and Volcanos: a winning couple.

 Hi Friends, 

Lately we often hear about volcanic wines and volcanic soils, also we ourselves, being part of the Soave Consortium, belong to the association “Volcanic Wines”, that gathers together all the Italian DOCs with a volcanic origin.

Proud of our “Volcanic Factor” we’d like to explain in an easy and comprehensible way the importance of these voilcainc soils for the production of wine.

Our vineyards, the ones in Vestenanova and the ones in Terrossa in an even more accentuated way, are raised on volcanic soils and you can find this factor also in the final glass of wine, do you believe it?

Here there are 3 reasons:

1 – Voilcanic soils are made up of tuffs and basalts, rich in iron, magnesium and other micro-elements which, through the grapes, are transferred into the wine.

2 – Volcanic soils, thanks to their porosity, can accumulate water and heat from the sun, releasing them when necessary.

3 – Last but not least: volcanic soils are rich in substances that are nutritional for the vines and act as a natural barrier for any diseases in the soil. Therefore less treatments are needed and the wine in better on a quality and ecological level.

If you only have a go around our Garganega vineyards in Terrossa, where we get the grapes for our Soave “La Capelina”, you’ll discover that the soil is red, rich in iron, and you’ll see all around basalt stones, witnesses of an ancient volcano. (See the picture below)

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(Red soil rich in Iron)

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(Basalt stones)

The Consortium is strongly promoting this factor, because, as I told before, our volcanic origin is an important aspect of our wines.
Clicking on this link you can read an article of the Consortium about this topic: http://www.ilsoave.com/i-vini-dei-vulcani-dentro-un-libro/

If you are curious and want some other information don't hesitate to contact us. :)

30 gennaio, 2015

"Il vino spiritoso" - Alice Lupi

Oggi propongo la recensione di un libro! Non sono di certo nata per essere una critica letteraria, anzi, ma per questo libro posso fare un’eccezione, e la faccio con piacere. Si intitola “Il vino è spiritoso”: un libro sul mondo del vino, scritto dalla mia cara amica (nonché adottante di un filare di Garganega) Alice Lupi. :)

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E’ stata una bellissima sorpresa riceverlo come regalo e l’idea che sta alla base della stesura del libro la condivido pienamente. L’autrice, infatti, più volte sottolinea come il suo intento sia quello di sdoganare il vino da quell’austerità con cui siamo in genere abituati a rapportarci ad esso, e il titolo ne è una conferma: il vino è spiritoso non solo perché contiene dell’alcool, ma anche perché è sinonimo di brio, di vivacità e divertimento. Quale modo migliore per farlo se non attraverso la filastrocca? Ebbene sì, Alice, l’autrice (rima non voluta :)), attraverso rime ben pensate e che cadono ad hoc, racconta in modo leggero ma esaustivo tutto quello che ruota attorno al mondo del vino.


Il saggio è suddiviso in quattro capitoli, che toccano, uno dopo l’altro quattro aspetti del meraviglioso mondo enologico:


1 – Il vino: dove nasce, come si evolve, chi lo fa... La poesia che più mi ha colpito è forse la prima “Il lungo viaggio della vite”, di cui vi lascio alcuni versi:

La vite è una pianta viaggiatrice
Con lo stile da imperatrice.

Secoli orsono è migrata
E da allora si è irraggiata. […]”

...ma non voglio svelare troppo a quelli che desiderano leggerlo.


2 – La degustazione: raccontata come uno dei momenti più apprezzati dal grande pubblico, si tratta di una sorta di scoperta, di rivelazione, un momento che coinvolge tutti i nostri sensi, e che si rifà ad un vocabolario specifico e molto preciso. Alice, con la sua abilità, ci fa entrare nel mondo della degustazione in punta dei piedi, fornendoci, sempre in rima, tutti gli elementi per essere in grado di approfondire in un secondo momento l’argomento. Molto bella la filastrocca “Il vino nel bicchiere”, di cui riporto una piccola parte

Il vino nel bicchiere
Porta un gran sapere.

La storia dell’uva racconta
E i sensi dell’uomo raffronta.

Per essere apprezzato
Del tempo va dedicato. […]”


3 - Dualità in gioco: capitolo in cui spicca il bellissimo tema dell’identità del vino.

L’identità
È qualcosa che nel vino sta.

E’ indissolubile dal suo ambiente
E risulta trasparente. […]"

4 - Cibo e vino: capitolo dedicato alla convivialità, all’ospitalità, all’enograstronomia, ovvero la parola che racchiude in sé il vino e la buona cucina.

“[...] Unite il prezzemolo e il parmigiano
Mantecate piano piano.

La pasta al vino è ora pronta
Prima gusta e poi racconta.

 

Se questo articolo vi ha incuriositi, lascio qui il link dove potrete acquistare il libro. 

http://www.booksprintedizioni.it/libro/saggistica/il-vino-e-spiritoso

Questo è il link relativo all'editore, volendo è possibile acquistarlo anche con Mondadori, Ibs, eccetera.

Volevo infine ringraziare Alice per avermi fatto fare questo bellissimo viaggio in rima. Pensandoci, non siamo abituati a leggere filastrocche così spesso, se non in ambienti infantili e ludici, forse un pizzico di brio e di rime in più nella nostra vita riuscirebbe a rendere tutto più allegro e divertente… Grazie Alice! :)

 

30 dicembre, 2014

Stappare senza il botto

Questa mattina mi sono imbattuta in queste righe.. e ho subito deciso di condividerle con tutti voi! Ci vuole tanto impegno, tenacia, passione e tempo per ottenere un grande vino, cerchiamo di non "rovinare" tutto proprio nel momento più bello ;)

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